05 ott 2016

Una marmellata speciale

C'era una volta una tizia che si recava ad esplorare una città (Copenaghen) e ne rimaneva catturata ed ispirata.
Paesaggi da favola, cielo plumbeo, odore di gabbiani.
Capitava un giorno in una via dove i suoi occhi venivano letteralmente imprigionati in una vetrina dove delle montagne di cioccolato di tutti i tipi, forme e gusti erano lì ad aspettarla.

https://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g189541-d5953610-Reviews-Hotel_Chocolat-Copenhagen_Zealand.html

Tra barattoli, barattolini, colate di cioccolato caldo e fondente trovava questa marmellata, che era lì ad aspettarla da non so quanto tempo.



E la teneva come una reliquia sacra, accarezzandola alla sera prima di andare a letto e aspettando il momento di tornare per farle conoscere la sua amica pasta frolla.
E arrivava il giorno del rientro.Code interminabili in aeroporto, controlli e quant'altro.
E quel suono insistente che non se ne andava.... "signorina, lei ha del cibo nel suo bagaglio a mano..."
..." ma no, si sbaglia".. ed era sincera, non si ricordava di aver fatto rifornimento di acciughe per un reggimento di persone e di averle posizionate tra un vestito e l'altro della sua piccola scoppiante valigia.
Quasi con aria indifferente la malcapitata diceva  "..pazienza, avrò forse la scusa di tornare un'altra volta "...e ,circondata da facce deridenti e sorridenti, provava a riprendersi la povera valigia perchè stava perdendo l'aereo...ma la suddetta suonava ancora...
...."eh no, non ho piu' niente ora....mi lasci andare, perdo l'aereo...
" c'è ancora del cibo nella sua valigia..."
"IMPOSSIBILE"
L'impiegato con aria trionfante  tirava fuori te, l'Amica, la compagna di viaggio della malcapitata...
Sgomento.Silenzio.Panico.
..."la prego, questa no, le lascio tutto, le visito i figli per un anno andando avanti e indietro in domiciliare, tutto ma questo NO.
E il gentile signore, con un sorriso sprezzante (perchè io ne sono convinta che loro provino un certo godimento a fare  cio' e ancora piu' convinta che tu,amica mia, saresti andata a casa sua la sera stessa) ti teneva lì, con lui, a quelli che sarebbero stati piu' di mille chilometri di distanza dalla poverina tapina.

L'aereo veniva preso letteralmente al volo.E la pasta frolla rimaneva ancora un po' sola...
Ma dopo qualche giorno, il marito della tapina, impietosito e Costretto, di ritorno da Copenaghen portava una nuova sorellina tutta da gustare.
E come si dice? Vissero tutti felici e contenti.

https://www.youtube.com/watch?v=ODgezpIjR9k





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